18-22 Maggio 2021, cammino di Maria lungo il carso bresciano

 

Cammino di Maria lungo il sentiero del carso bresciano

18/22 Maggio 2021

 

Ad est di Brescia è tracciato un percorso ad anello (sentiero nr 530) che percorre la montagna carsica bresciana e le prealpi valsabbine : offre scenari naturali di grande bellezza. Questo cammino segue il sentiero ed unisce, idealmente i Santuari, alcuni capolavori d’arte altri più semplici, dedicati a Maria più volte apparsa in zona.  Il cammino parte dal Santuario di Nostra Signora di Valverde raggiunge il Santuario del Mangher, poi Beata Vergine di Paitone, Nostra Signora del Carrozzone ed infine Pieve di Maria Addolorata per terminare al punto di partenza. Il cammino è facile pur presentando alcuni tratti di salita ed offre scorci naturalistici e  paesaggistici  unici.

 

 

PROGRAMMA:

1° giorno Botticino/Rezzato (km 10)

Pasti inclusi: cena

Ritrovo (ore 13 circa) a Rezzato, in albergo, sistemazione e trasferimento a Botticino a piedi seguendo la Valverde e visita delle cave e del Museo del marmo botticino per conoscere la storia della cavazione e la tipicità geologica del carso bresciano e del bacino marmifero. Consegna della credenziale del cammino. Rientro in albergo e cena con degustazione del vino Botticino DOC. creato grazie ad un terreno calcareo povero di acqua. Pernottamento in albergo.

N.B. 1° giornata facoltativa, è possibile iniziare dal 2° giorno trovandosi alla partenza.

2° giorno Valverde/Altopiano di Cariadeghe (6 ore cammino)

Pasti inclusi: colazione, cena

Dopo colazione, si parte per il cammino (ore 8,00 circa). Sosta e visita del Santuario di Nostra Signora di Valverde dove apparve, nel 1399, Cristo e nel 1711 Maria. Il Santuario è composto da più edifici che vanno dal IX secolo (rotonda) al XVIII secolo. Dopo la visita inizio del cammino salendo verso Serle e l’altopiano di Cariadeghe. Il percorso alterna tratti in salita a tratti in falsopiano. Sosta per il pranzo al sacco. Nel pomeriggio proseguimento del cammino verso il monte di san Bartolomeo e l’altopiano di Cariadeghe. Sistemazione nel rifugio dell’altopiano. Cena e pernottamento.

3° giorno Altopiano di Cariadeghe/Terme di Vallio (7 ore cammino)

Pasti inclusi: colazione, cena

Colazione e breve deviazione fino al monte Ucia per ammirare la distesa delle prealpi bresciane. Proseguimento, attraversando l’altopiano caratterizzato da fenomeni carsici come doline e grotte per Vallio terme. Passato l’altopiano si scende verso Vallio incontrando risorgive che danno a zone umide, in un ambiente arido, caratterizzate dalla presenza di felci. Sosta per il pranzo al sacco. Arrivo al Santuario del Mangher e visita. Si risale poi il versante delle prealpi valsabbine raggiungendo il monte Ere. Discesa verso le terme di Vallio. Sistemazione nell’albergo delle Terme. Cena tipica.

4° giorno Terme di Vallio/Marguzzo/Nuvolento/Rezzato (6 ore di cammino)

Pasti inclusi: colazione, cena

Partenza per Fostaga e poi Paitone percorrendo sentieri di mezza costa ed alcune salite. Arrivo al Santuario della Beata Vergine di Paitone dove Maria apparve nel 1532. All’interno del Santuario è custodita forse la più bella rappresentazione di Maria. La tela fu dipinta dal pittore Moretto su racconto del veggente. Rappresenta Maria nell’attimo della sua discesa sulla terra. Pranzo e proseguimento del cammino fino alla Pieve di Maria Addolorata (Santa Stefania), a Nuvolento. Visita e trasferimento, in bus, a Rezzato. Termine del cammino percorrendo a piedi l’ultimo tratto. Cena di commiato e pernottamento in albergo.

N.B. è possibile terminare il cammino con l’arrivo a Rezzato

5° giorno Rezzato

Pasti inclusi: colazione

Colazione e visita, nella chiesa parrocchiale di Rezzato dove si trova il più bel altare in marmo commesso della provincia bresciana. L’altare, capolavoro di Vincenzo Baroncini e in commesso di pietre dure con una composizione complessa che termina con un ciborio su cui sono collocate ben 24 statue dello scultore Callegari. Visita poi della PINAC pinacoteca internazionale della età evolutiva, esempio unico in Italia ed in Europa che raccoglie, dagli anni 50 del XX secolo opere dell’espressività infantile. Termine del cammino.

 

 

 

Sentiero 530 del carso bresciano: Il cammino è un percorso ad anello lungo la montagna carsica bresciana e raggiunge il punto più alto sul monte Ucia con i suoi 1168 metri. E’ un percorso facile con salite e discese (facile non vuol dire senza salite) ed è sempre a contatto con la natura anche se, in lontananza, la presenza umana è visibile. La flora ha molte diversità ed è ricca di endemismi locali così come la fauna che, se si ha la fortuna di incontrarla, riserva sorprese uniche. Data la natura del terreno, carsico, esistono solo poche risorgive che danno un’acqua buonissima. Per percorrere il sentiero è consigliabile avere una abbondante riserva d’acqua.

 

Luoghi e Monumenti oggetto di visita

Museo del Marmo botticino: il museo racconta la storia delle tecniche della cavazione nei secoli ed apre uno spaccato geologico-geografico sul bacino marmifero posto ad est di Brescia oltre a far conoscere le grandi opere realizzate con in marmo botticino. La vista del museo è particolarmente significativa il giorno precedente l’inizio del cammino perché permette di capire cosa e dove si andrà e quali sono le caratteristiche del cammino e del marmo e della montagna che si affronterà.

Santuario Nostra Signora di Valverde: Valverde è una piccola ed amena valle che introduce alla montagna carsica. In questa zona verdeggiante sono avvenute due apparizioni la prima nel 1399 e la seconda nel 1711. Il Santuario è la somma di edifici costruiti in epoche differenti e che vanno dal VIII/IX secolo al XIX secolo: 1000 anni di storia dell’architettura. Un patrimonio assolutamente da conoscere. L’interno raccoglie opere d’arte che ci parlano dell’evoluzione dell’arte sacra nella provincia bresciana.

Altopiano di Cariadeghe: “il carattere che più immediatamente si manifesta nel paesaggio di Cariadeghe è la boscosità. Qui tutto è ammantato dal bosco, dominato da un vero mare di noccioli. (.....) percorrendone i sentieri e le stradine non possiamo non notare che ci troviamo in un terrtorio particolare, singolare nel suo modellamento, ma anche per il modo che è dato al nostro sguardo di poter spaziare...”

D. Vailati - grotte uomini e storie di Cariadeghe pag 10 – ed ass. scientifica studi carsici “G.B. Cacciamali” anno 2000

Santuario Madonna del Mangher: Nel 1723 una epidemia faceva morire tutti gli animali. Maria apparve ad un pastorello indicando un prato (mangher) dove portare gli animali al pascolo. Tutta la popolazione portò colà gli animali al pascolo e tutti guarirono. Il 23 dicembre del 1723 i valliesi iniziarono ad edificare la semplice ma elegante struttura preceduta da una duplice scalinata.

Fonti di Vallio: “Le Terme di Vallio hanno 65 anni di storia. Gli abitanti di Vallio Terme conoscevano empiricamente l’esistenza di un’acqua curativa fin dall’antichità. Quest’acqua era detta “Acqua delle Laf”, ovvero l’acqua che lava, perché era fortemente diuretica e depurativa. Oggi l’Acqua “Castello” viene utilizzata presso le Terme come acqua curativa. Le Terme Castello di Vallio rappresentano un centro d’eccellenza per la prevenzione e la cura di patologie degli apparati RESPIRATORIO, GASTROENTERICO ed URINARIO.” www.termevallio.it

Santuario Beata Vergine di Paitone: nel 1532 appare, sui monti di Paitone, Maria ad un ragazzo che non sentiva ne parlava, mentre raccoglieva frutti del bosco. Maria chiede che si venga in preghiera e che si eriga una cappella. Nel 1534 iniziano i lavori di costruzione e nel 1535 il pittore Moretto dipinge, su racconto del veggente Maria. Il Santuario è suggestivo per il luogo, il clima di raccoglimento e per la bellezza artistica dell’edificio, frutto di aggiunte nel corso dei secoli e del quadro di Moretto.

 

Pieve di Maria Addolorata (Santa Stefania): la pieve cresce su precedenti edifici di epoca romana (scavi archeologici di una villa sono a breve distanza) utilizzando anche pietre di spoglio della villa. L’esterno è semplice ed elegante (soprattutto l’abside) mentre l’interno, a navata unica, è particolarmente ricco di opere d’arte frutto di maestranze ed artisti bresciani. Particolarmente bella è la cappella Facchi edificata all’inizio del 1500 e dall’impianto a conchiglia particolarmente originale.

N.B. L’Itinerario è preliminare. Per motivi organizzativi potrebbe subire variazioni nell’ordine delle visite e dei sentieri